Gli Afidi Dell'Elleboro

Colonia di afidi sulla pagina inferiore di una foglia di Elleboro

AVVERSITA’: GLI AFIDI

Claudio FurlanisBy Claudio Furlanis6 Aprile 20224 Minuti

L’afide dell’elleboro

Il lungo periodo di siccità di quest’anno ha permesso agli afidi di diffondersi e di moltiplicarsi senza ostacoli. Le segnalazioni di infestazioni a cui periodicamente rispondiamo sono aumentate esponenzialmente e ci hanno convinto a fare una news.

Colonia di afidi sulla pagina inferiore di una foglia di Elleboro
Colonia di afidi sulla pagina inferiore di una foglia di Elleboro
Spoglie di Afidi dell'Elleboro
Spoglie bianche di Afidi dell’Elleboro: Macrosiphum hellebori

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IL DANNO

Gli afidi formano delle popolazioni numerose sulla pagina inferiore delle foglie e, occasionalmente ,su steli fiorali e sui sepali. Le superfici sottostanti le colonie appaiono ricoperte di una sostanza lucida e leggermente appiccicosa chiamata melata. Questi Insetti, succhiando la linfa e iniettando la propria saliva creano un generale indebolimento della pianta, ma non ne provocano la morte. La melata sui tessuti si ricopre col tempo di una muffa nera (fumaggine), che oltre ad essere esteticamente brutta, riduce la fotosintesi, contribuendo all’ingiallimento delle foglie. Inoltre ,gli afidi possono trasferire delle virosi dalle piante malate a quelle sane.

RIMEDI

Le piante situate in giardino difficilmente hanno gravi problemi, perchè gli acquazzoni decimano quest’insetto staccandolo dalle foglie e facendolo cadere a terra. Invece, se la pianta è situata in una posizione protetta (sotto un porticato, in un atrio o in una serra) l’infestazione diventa quasi sempre importante. Per questo motivo in primo rimedio è quello di esporre la pianta alle intemperie o di lavarla con un forte getto d’acqua per eliminare il maggior numero di pidocchietti. L’uso di prodotti naturali a base di sapone aiutano a ripulire le piante, ma in generale non sono risolutivi, perchè la sopravvivenza di un solo afide fa ripartire l’infestazione.

Un rimedio naturale più efficace è l’uso del piretro naturale. Il prodotto acquistabile online, in un garden o in un consorzio, deve essere perfettamente nebulizzato sotto le foglie e su tutte le parti della pianta in cui è presente l’afide. Questo perchè il prodotto funziona solo se la gocciolina di piretro tocca l’insetto. Il vantaggio di questo trattamento è la rapidità d’effetto e la tossicità estremamente bassa. Il prodotto va spruzzato preferibilmente alla sera perchè viene decomposto dalla luce. Scompare dall’ambiente e dalla pianta in 24-48 ore. (Attenzione:i prodotti con la dicitura piretroidi sono sintetizzati chimicamente e non hanno le caratteristiche appena descritte per il piretro naturale)

Invece il rimedio chimico più efficace, consiste nell’utilizzo di prodotti con la dicitura “Aficidi Sistemici”. Anche questi possono essere comprati su internet, in consorzio o nel garden. Questi insetticidi spruzzati sulla pianta vengono assorbiti dai tessuti vegetali e ridistribuiti su tutta la pianta. Per questo motivo il prodotto non deve essere spruzzato in modo così omogeneo come consigliato per il piretro. In alternativa al trattamento nebulizzato è possibile  bagnare la pianta con la soluzione insetticida; in questo modo il prodotto verrà assorbito dalle radici e ridistribuito su tutta la pianta. Gli aficidi sistemici non hanno un effetto immediato come il piretro, ma molto lento. Ci vogliono dai quattro ai sette giorni per vedere la pianta completamente ripulita. Dopo il trattamento la pianta rimarrà inattaccabile da qualsiasi insetto per altre due settimane. In alternativa agli “Aficidi Sistemici” si possono usare degli “Insetticidi Sistemici”.

E’ importante sapere che l’afide dell’Elleboro non si trasferisce e non cresce su altre piante.

Afide (Macrosiphum hellebori) sui sepali del fiore dell'elleboro
Afide (Macrosiphum hellebori) sui sepali del fiore dell’elleboro
Afide su steli fiorali di Elleboro
Afide su steli fiorali di Elleboro