Il Racconto di Felicina
Lettera ad un elleboro
Quando una cliente ci scrive un racconto così autentico, non possiamo che accoglierlo come si accoglie una fioritura inattesa. Felicina ha partecipato a un concorso letterario per Gardenia, raccontando il suo incontro con un elleboro. Non ha vinto, ma ha saputo toccare corde profonde: la meraviglia del risveglio, la scelta consapevole, la tenerezza del prendersi cura. Con il suo permesso, pubblichiamo qui il testo integrale, come gesto di gratitudine e condivisione. Perché ogni elleboro ha una storia, e ogni storia merita ascolto. Ecco il testo....
Al mattino, quando il cielo si tinge di un vibrante albicocca, affido all’alba il desiderio di tornare ad ammirarti, per un giorno ancora, che vorrei dilatare all’infinito.
Non c’é pretesa né insolenza ma solo palpabile entusiasmo che cela una crescente passione, scoperta in recenti stagioni della mia vita.
Quasi ad ogni risveglio, mi entusiasmo nell’immaginare come sarai, una volta spalancata l’imposta del terrazzo, all’ombra della grande cassapanca in legno che giace indolente da tempo immemore.
Dalla terra sopita, si ergono i tuoi steli sottili e le foglie coriacee che si schiudono in generosi sepali bianchi, punteggiati al cuore di un borgogna intenso.
Sei raro nella tua inebriante bellezza e, per questo, caro alla mia anima contemplativa che indugia con delizia nel ricordo del nostro primo “incontro”.
Ti scelsi una mattina di febbraio, nella mischia di tanti splendidi esemplari, ordinatamente disposti su di un bel tavolo che, osservato dall’ingresso della serra, si atteggiava a festoso prato fiorito.
Mi sono persa in centinaia di meravigliosi ibridi, rapita dai colori dei sepali reclinati, unici e diversi tra loro, dal portamento sinuoso delle foglie palmate e leggermente dentellate, dai boccioli turgidi, pronti a schiudersi.
Ho scelto te, portandoti a casa con la stessa emozione di chi adotta un cucciolo per la prima volta e ti ho sistemato in una terracotta semplice, con la premura di fornirti un comodo alloggio in cui poterti adattare al meglio.
Da allora, i giorni scandiscono il nostro tempo insieme; ti vedo spogliarti dei tuoi preziosi sepali all’arrivo dei primi tepori e destarti dal riposo quando tutt’intorno il resto é un ciclico, immobile torpore.
Ammiro la tua imperitura resilienza, la fierezza di chi in controtendenza si piega e non si spezza, proprio come me.
Caccuri Felicina
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Orticolario 2025: natura, incontri e ellebori
Orticolario 2025: natura, incontri e ellebori
Si è appena conclusa l’edizione 2025 di Orticolario, ospitata come sempre nella cornice incantevole di Villa Erba, affacciata sul lago. Il tempo ci ha graziati, e la manifestazione ha potuto svolgersi nel suo splendore, tra installazioni, giardini e chiacchiere sotto il sole.
Per noi, Orticolario è ogni anno un’occasione preziosa: non solo per presentare le nostre piante di elleboro, ma per ritrovare volti amici, appassionati, colleghi e curiosi. È un momento di scambio, di bellezza condivisa, di quel fermento botanico che ci fa sentire parte di una comunità viva.
Quest’anno il tema ha orientato tutti verso un approccio più “naturaleggiante”: meno artificio, più spontaneità. Le installazioni e gli stand sembravano dialogare con il paesaggio, lasciando che fosse la natura a parlare. Un’impostazione che sentiamo vicina, che rispecchia il nostro modo di pensare il giardino: come luogo di armonia, biodiversità e rispetto.
Abbiamo contribuito con un piccolo angolo di giardino naturale, composto da specie autoctone e spontanee, a bassa manutenzione e minimo impatto ambientale. E per accompagnarlo, abbiamo pubblicato un libretto che racconta il nostro pensiero sul giardino naturale: tra riflessioni, esperienze e desideri.
Il bilancio? Più che positivo. Torniamo a casa con le scarpe impolverate, il cuore pieno e qualche elleboro in meno… ma con tanta gratitudine in più.
A presto, Claudio
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L'autunno secondo gli ellebori
L'autunno secondo gli ellebori
Non serve il bollettino meteo né il parere dell’esperto in TV per capire che l’estate ha chiuso i battenti. Ce lo dicono loro, gli ellebori, con quella discrezione che solo le piante sanno avere. Basta osservarli ogni giorno, come facciamo noi, per cogliere i primi segnali: le gemme si sono fatte più gonfie, alcune hanno già deciso di svegliarsi e mettere fuori le prime foglie.
È un risveglio timido, come il nostro dopo un lungo sonno. Le nuove foglie si affacciano con un verde ancora incerto, un po’ giallino, come se stessero cercando la giusta tonalità per affrontare l’autunno. Non è un segno di debolezza, ma di giovinezza. È normale, non c’è da preoccuparsi.
Alcuni ellebori, si sa, sono impazienti. I più giovani fremono all’idea di affrontare l’inverno, e anche tra gli adulti, c’è sempre quello che si sveglia prima degli altri, che ha fretta di ricominciare.
Quando vedo quelle foglie tenere e verdoline, mi viene da sorridere e da preoccuparmi insieme. Ce la farete a diventare forti prima che arrivi il gelo? Non potevate aspettare ancora un po’?
Ma poi mi ricordo che gli ellebori sono così: testardi, coraggiosi, sorprendenti.
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Helleborus vesicarius: il Sacro Graal degli ellebori
Helleborus vesicarius: il Sacro Graal degli ellebori
Se l’Helleborus thibetanus è considerato una rarità, l’Helleborus vesicarius è senza dubbio il Sacro Graal per gli appassionati. Sono oltre quindici anni che inseguo questa specie, e solo ora — estate 2025 — sono riuscito ad ottenere qualche seme. Un traguardo che ha il sapore dell’oro.
La sua rarità è legata alla difficoltà di reperimento: cresce spontaneamente in una zona di confine tra Turchia e Siria, un’area purtroppo instabile e poco accessibile. Anche quando si riesce a recuperarlo, l’H. vesicarius si dimostra estremamente delicato: cresce lentamente ed è soggetto a morire facilmente.
🔍 Cosa lo rende così speciale? A differenza di altri ellebori, non è il fiore a catturare l’attenzione, ma il frutto: dei follicoli rigonfi che ricordano piccole lanterne cinesi. I fiori, invece, sono minuscole campanule verdi, simili a quelli dell’Helleborus foetidus, con una suggestiva fascia rosso mattone al centro del tepalo.
Dal punto di vista botanico, questa specie è un piccolo capolavoro di adattamento:
- Ha foglie sia basali che cauline, una rarità tra gli ellebori.
- Le radici carnose fungono da riserva d’acqua.
- Il suo ciclo vegetativo è desertico: entra in vegetazione in autunno e torna dormiente con l’arrivo del caldo estivo.
🌱 Grazie a un botanico italiano — che ringrazio di cuore — ho finalmente tra le mani dodici semi. Lo so, non sono molti… ma dopo tanti tentativi, sono un tesoro.
Vuoi seguire con me questa avventura di germinazione e crescita? Mettiti comodo: ci vorranno anni prima di vederlo fiorire, ammesso che riesca a farlo sopravvivere. Ma ogni passo sarà una scoperta.
L’avventura è cominciata!
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Helleborus argutifolius o Elleboro della Corsica (Gardenia di agosto)
Gardenia consiglia l’Helleborus argutifolius: scopriamolo insieme
Nel numero di agosto della rivista Gardenia si parla di una pianta affascinante e poco conosciuta: l’Helleborus argutifolius, comunemente chiamato Elleboro della Corsica. È una specie botanica che si distingue per la sua struttura vigorosa e il suo aspetto ornamentale, perfetta per arricchire il giardino anche nei mesi più freddi.
Questa varietà presenta un fusto eretto che può far raggiungere alla pianta il metro di altezza, adornato da foglie coriacee e dentellate, dall’aspetto quasi spinoso. A febbraio, all’apice del fusto, sboccia una generosa infiorescenza composta da numerosi fiori verde mela, che donano alla pianta un’eleganza che vi sorprenderà. Spesso diciamo ai nostri clienti che, da lontano, ricorda un’ortensia fiorita fuori stagione.
Una delle qualità più apprezzate dell’Helleborus argutifolius è la sua capacità di conferire al giardino un’atmosfera “mediterranea”. Per questo motivo, ne consigliamo la coltivazione all'ombra della chioma di piante come olivi, corbezzoli e melograni: insieme creano un paesaggio armonioso, luminoso e ricco di contrasti.
Nel nostro vivaio, l’Helleborus argutifolius è disponibile sia in vasetti da 10 cm, ideali per chi vuole iniziare con una giovane pianta, sia in vasi più grandi, già pronti per fiorire nel prossimo inverno. Consigliamo l'acquisto a fine settembre, quando le piante sono pronte per essere messe a dimora e iniziare il loro ciclo vegetativo.
Gardenia lo descrive come una pianta amante del caldo. Noi preferiamo dire che è una delle poche specie di elleboro che tollera bene il sole e le temperature elevate, pur prediligendo una posizione semi-ombreggiata. Una volta piantato, può riseminarsi spontaneamente in altre zone del giardino. In alternativa, potete raccogliere i semi e distribuirli subito dopo la maturazione anche in aree più assolate: abbiamo osservato che le piante nate da seme si adattano con sorprendente facilità a condizioni non ideali.
Vuoi saperne di più? Visita la sul nostro sito. Helleborus argutifolius (Elleboro della corsica)
Orticola 2025: Si consolida la nostra presenza
SI CONSOLIDA LA NOSTRA PRESENZA AD ORTICOLA
Anche quest'anno torniamo a casa stanchi, ma entusiasti, dopo aver vissuto un evento che continua a essere un punto di riferimento nel panorama florovivaistico nazionale. Passeggiando tra i vari espositori, siamo rimasti affascinati dalle molteplici varietà di piante e dalle nuove proposte che hanno arricchito questa edizione.
Per noi, Orticola è sempre un'occasione speciale per incontrarvi, condividere storie e passioni, scambiare idee e consigli. Tra i visitatori c’è chi è un esperto di lunga data, chi si avvicina per la prima volta al mondo degli ellebori, chi è semplicemente curioso e chi, nel tempo, ha raccolto un'intera collezione.
Uno dei momenti più gratificanti è stato ricevere la visita di persone che, con grande entusiasmo, ci hanno raccontato la loro soddisfazione per le piante acquistate lo scorso anno. Quattro giorni di apertura che sono volati via, lasciando nei nostri cuori il ricordo di un’esperienza intensa e preziosa.
Ci auguriamo che anche quest’anno le nostre piante possano diventare le vostre preziose compagne, pronte a sorprendervi con la loro vitalità nei giorni più silenziosi dell’inverno.
Un angolo botanico e una sorpresa nell’allestimento
Come ogni anno, abbiamo allestito un piccolo angolo dedicato alle specie botaniche. Pur non essendo numerose, queste piante attraggono un ristretto gruppo di appassionati. Per questo, se avete un interesse particolare, vi invitiamo a contattarci prima della fiera: saremo felici di portare con noi la specie che desiderate scoprire.
Ma oggi vogliamo attirare la vostra attenzione su una novità del nostro stand di quest’anno: gli ombrelli. Un’idea di Anna, nata per proteggere le piante dai forti raggi solari, essendo specie che prediligono la semiombra. Ironia della sorte, quest'anno si sono rivelati più utili nel ripararle dalla pioggia, che, seppur leggera, ha reso i primi due giorni dell’evento un po’ malinconici.
Da questa esperienza è nato un dettaglio curioso: la scritta “ELLEBORO” sugli ombrelli. Sembra semplice? Provate a scrivere su nylon e vi accorgerete della difficoltà! Per questo motivo abbiamo optato per lettere in stoffa incollate con cura. Solo più tardi ci siamo resi conto che gli ombrelli bianchi con la scritta spiccavano come veri e propri segnali luminosi, aiutando i visitatori a individuarci anche da lontano.
Un’idea semplice, simpatica e incredibilmente funzionale.
Helleborus foetidus 'Chedglow': una varietà rara con una storia da raccontare
Come ogni anno, Orticola invita i vivaisti a presentare una novità, e la nostra scelta è caduta su Helleborus foetidus ‘Chedglow’. Questa varietà, selezionata in Inghilterra presso il vivaio Chedglow da Martin Crag, è nata da una mutazione naturale, caratterizzandosi per foglie prevalentemente verde chiaro. Tuttavia, sulla stessa pianta possono comparire foglie completamente verdi o screziate, segno di una stabilità ancora incompleta.
Il processo di miglioramento genetico ha portato successivamente alla creazione della varietà ‘Gold Bullion’, più gialla e più stabile, determinando così la graduale scomparsa di ‘Chedglow’ dai cataloghi, fino a diventare estremamente rara.
Per noi, riscoprirla è stato un piccolo trionfo: grazie a un vivaista collezionista di ellebori, che ne custodiva alcuni esemplari, siamo riusciti a recuperarne i semi. Non si tratta quindi di una novità rivoluzionaria dal punto di vista varietale, ma piuttosto di un pezzo di storia prezioso, che segna un passaggio importante nel miglioramento della specie foetidus.
Ora il nostro impegno è mantenerne viva la memoria e conservarla, soprattutto perché il vivaio che ci aveva fornito questa varietà ha chiuso i battenti, rendendoci tra i pochissimi a possederla
Sostenibilità e incontri inaspettati
Anche quest'anno abbiamo cercato di ridurre l’uso della plastica, scegliendo di vendere una buona parte delle nostre piantine in contenitori di carta riciclabile. Oltre a essere esteticamente piacevoli, rappresentano un passo concreto verso un obiettivo che perseguiamo tanto nella vita privata quanto in quella professionale.
Forse il nostro contributo non cambierà il mondo, ma crediamo che ogni piccolo gesto possa fare la sua parte. Molti hanno notato questa scelta con una certa leggerezza, ma c’è stato qualcuno che l’ha vista con occhi diversi.
Tra i visitatori, un ragazzo osservava con grande soddisfazione le piante esposte. Solo più tardi ho scoperto che non era un appassionato di ellebori, bensì un attivista del gruppo Plastic Free. La sua presenza si è trasformata in un’occasione preziosa: attraverso la sua esperienza ho scoperto aspetti del problema che avevo sempre affrontato con superficialità.
Questa è la dimostrazione di quanto eventi come Orticola non siano solo un’opportunità per i visitatori, ma anche per noi espositori. Ogni incontro, ogni scambio di idee, ci insegna qualcosa di nuovo e ci avvicina a visioni diverse, che altrimenti non avremmo considerato.
I frutti e i semi degli ellebori: una bellezza spesso sottovalutata
In un piccolo angolo del nostro stand abbiamo dedicato spazio alla presentazione dei frutti e dei semi degli ellebori. Con grande sorpresa, ho scoperto che pochi li conoscono davvero. Eppure, le infruttescenze di alcune varietà sono affascinanti quanto i fiori e, a differenza di questi, se recise si conservano a lungo, mantenendo intatta la loro eleganza.
Per me è sempre un piacere raccontare come si forma il frutto, spiegare la raccolta dei semi e descrivere il loro originale metodo di propagazione nell’ambiente, grazie al legame privilegiato con le formiche (mirmecocoria).
Ma attenzione! Se mostrate troppo interesse, potreste ritrovarvi sommersi da un fiume di spiegazioni, accompagnate dalle occhiate di disapprovazione di Anna, che teme per la vostra pazienza. Approfitto quindi per chiedere scusa a chiunque abbia ricevuto spiegazioni eccessivamente minuziose… Prometto che sto imparando a dosare il mio entusiasmo!
Ellebori a foglie gialle: una rarità luminosa
Alle fiere portiamo sempre una selezione di ellebori a foglie gialle, piante particolari che, in autunno, si tingono di un brillante giallo oro, illuminando le zone più ombrose del giardino. Con l’arrivo della primavera, le loro foglie virano verso un verde chiaro, offrendo un affascinante cambiamento cromatico.
Non sono mai tra le varietà più richieste, ma c’è sempre qualche appassionato che ne rimane incantato, acquistandole con curiosità e interesse. Sono difficili da trovare in commercio, ma noi le coltiviamo con passione e continuiamo a migliorarle.
Il nostro obiettivo? Selezionare varietà con le stesse foglie dorate ma con fiori doppi, per aggiungere ulteriore bellezza e particolarità. Se tutto andrà come speriamo, le presenteremo presto come novità.
Invitiamo quindi tutti gli amanti degli ellebori a seguirci: stiamo lavorando per regalarvi nuove sorprese!
Alla ricerca dei fiori con disegno esterno
ALLA RICERCA DI UN DISEGNO ESTERNO DELLA COROLLA
Il lavoro del vivaista non è soltanto produrre piante, ma anche, ed è forse la parte più divertente, incrociare diverse varietà e selezionare piante per creare nuove varianti. Queste possono soddisfare le curiosità degli appassionati di ellebori o arricchire il panorama varietale disponibile per tutti. Anche noi facciamo degli incroci, sperando di ottenere risultati sorprendenti.
Oggi, però, la strada è più difficile, poiché molti incroci classici sono già stati realizzati e noi siamo arrivati in ritardo. Tra le caratteristiche che stiamo cercando di sviluppare c'è la possibilità di creare fiori con disegni o macchie visibili sulla parte esterna della corolla. Molti clienti si lamentano che il fiore dell'elleboro è orientato verso il basso, rendendo la parte interna della corolla poco visibile. Quindi, perché non migliorare l'aspetto estetico e la bellezza della parte esterna, che è sempre visibile?
Negli ultimi quattro o cinque anni, abbiamo selezionato piante con fiori dotati di macchie o guttature visibili all'esterno e le abbiamo reincrociate tra loro per accentuare questa caratteristica. Queste foto mostrano i nuovi nati di quest'anno con queste particolari caratteristiche. Curiosi, vero?
Orticolario 2024 sempre più internazionale
UN GRAZIE A ORTICOLARIO E A TUTTI I LORO COLLABORATORI
Quest'anno abbiamo proposto dei vasetti di cartone riciclabile. L'idea era quella di proporli solo per le piantine giovani che richiedono un trapianto in tempi rapidi. Sarà qualcosa di ancestrale ma, la carta come il legno e il cotto, oltre che naturali, sono in grado di trasmettere un benessere che altri materiali non riescono ad esprimere.
Apparentemente una semplice cesta con delle piante. Qualcuno che si azzarda a chiedere, "e quelli cosa sono?" Potrei dirvi che sono dei semplici incroci tra le varietà classiche e specie botaniche, ma in realtà sono molto di più. Sono stati per molti anni la speranza di ottenere dei miglioramenti nel fogliame di queste piante che in realtà non si è mai realizzata compiutamente. E' così che sono nati. Tanti ibridi che conservano il fascino del selvatico e la leggerezza del loro genitore spontaneo. Qualcuno li ha apprezzati. Da qui nasce l'articolo che quattro anni fa comparve su Gardenia.
Servito su un piatto d'argento il tema di quest'anno: Terrae. A noi, che abbiamo sempre le mani nella terra, cosa poteva venire in mente se non presentare un frammento della nostra vita quotidiana? Sappiamo che il tema si prestava a interpretazioni più profonde. Noi abbiamo preferito la semplicità, per non dire la banalità, di chi vive ogni giorno in vivaio. Nessuna metafora ... nessun doppio senso. Click! Un semplice fotogramma di un lungo film, che per noi dura da ventidue anni.
Terminata Orticola 2024 - bel tempo e tanti appassionati
Terminata ORTICOLA 2024
E’ terminata la manifestazione ORTICOLA 2024 con la presenza di tanti appassionati e nuovi vivai di giovani e giovanissimi. Il meteo ci ha favorito con quattro giorni di bel tempo, forse gli unici di questo maggio piovoso. Noi abbiamo presentato come novità il nostro Helleborus niger ‘VARIEGATO’ e l’Elleboro ‘LISANN’. Quest’anno ci hanno coinvolto in una caccia al tesoro botanica durante la quale i partecipanti seguendo determinati indizi dovevano raggiungere il nostro stand e ricevere da noi l’indizio successivo. Devo dire che per i ragazzi non è stato così semplice come pensavo inizialmente. Quindi un “Complimenti” per chi è riuscito nell’impresa. Portiamo a casa la soddisfazione di tanti incontri con clienti e esperti del settore e con interessati che speriamo di rincontrare alle prossime ‘PORTE APERTE’ di febbraio. Ora … occhi bassi e via … in vivaio a lavorare perchè l’erba approfitta sempre della nostra assenza per crescere a dismisura.
Un particolare del nostro stand a Orticola 2024

Indizio della caccia al tesoro che portava al nostro stand

9-10-11-12 maggio, ci troverete a Orticola Stand 24
9-10-11-12 maggio siamo a Orticola 2024 stand n.24
Anche quest’anno ci troverete a Orticola a Milano presso i giardini Indro Montanelli ( Stand n.24 ). Oltre alle varietà tradizionali, presenti in catalogo, troverete degli ellebori niger a foglia variegata, e alcune varietà del gruppo ‘Lemperii’. In vendita piante grandi già pronte per la fioritura e, per chi non vuole appesantire le borse, sono disponibili esemplari più piccoli e leggeri. Ci farà molto piacere incontrarvi e rispondere alle vostre domande. Vi aspettiamo numerosi……..
Una delle immagini do Orticola 2024 con un elleboro

Mappa degli espositori di Orticola 2024 con evidenziata la nostra posizione





































