Helleborus cyclophyllus

Sinonimi: H. viridis subsp. cyclophyllus

Famiglia: Ranunculaceae
Sezione: Helleborastrum
Gruppo: Acaulescent
Dimensioni: altezza 20-40 cm. larghezza 20-30 cm.
Esposizione: sole – mezz’ombra
Resistenza : – 15°C

Foglie: Parzialmente perse nel periodo estivo. Lamina fogliare divise in tre parti di cui quella centrale quasi sempre intera e le due laterali suddivise in cinque – sette segmenti. Le divisioni sono abbastanza larghe di forma ellittica. Parte inferiore delle nervature pubescenti.

Fiori: di un bel colore verde mela sono grandi (da 5 a 7 cm) ben aperti e abbastanza eretti. I carpelli sono liberi sin dalla base.

Distribuzione: Nord della Grecia, Montenegro, sud della Bulgaria e dell’Albania. Presente da altitudini medie sino al livello del mare. Frequenti in boschi aperti e pascoli di montagna su pendii calcarei rocciosi in compagnia di Colchitum triphillum, Corydalis cava, Crocus biflorus, Muscari botryoides e Scilla bifolia.

Note:

Questa specie è un progenitore delle attuali varietà “da giardino” di colore verde e giallo. Viene spesso utilizzata con l’H. orientalis per la creare ambienti dall’aspetto naturale e spontaneo. Molti ritengono che l’origine del termine elleboro e “elleboro nero” sia proprio legato a questa specie,  in quanto la sua distribuzione sui monti Parnaso, Helicon e Olenos corrisponde alle località classiche menzionate nell’antica letteratura greca. La denominazione di “Elleboro Nero” sembra legata al colore che le radici assumono seccando o alla natura velenosa (nera) delle radici.